Il Viaggio dell’Eroe – Angela Cortese
1. Origini
Nata a Udine, ho sviluppato fin dall’infanzia una forte sensibilità per ciò che non è immediatamente visibile. Il linguaggio pittorico è emerso presto come mezzo privilegiato di espressione, trovando risonanza nelle opere di maestri come Kandinsky, Rothko, Van Gogh, Miró, Twombly e Hilma af Klint.
2. Intento
Il mio desiderio costante è stato trasformare emozioni e percezioni interiori in immagini, creando opere capaci di favorire connessione, riflessione e risonanza emotiva. La pittura non come rappresentazione, ma come pratica evolutiva che attraversa stati di coscienza.
3. Ostacoli
Le aspettative esterne e il peso delle circostanze hanno a lungo limitato l’emersione della mia ricerca artistica. La creatività rimaneva viva, ma compressa, in attesa di trovare il proprio linguaggio autentico.
4. Svolta
L’incontro con la psicosintesi ha rappresentato un passaggio decisivo. Ho riconosciuto la possibilità di unire introspezione e pittura come strumenti di trasformazione e crescita, sviluppando una visione integrativa dell’essere umano che abbraccia corpo, emozioni, mente e dimensione spirituale.
5. Percorso
Ho scelto di riprendere il gesto pittorico in modo autentico, definendo un linguaggio visivo introspettivo basato sulla gestione del colore come espressione di energia. La mia ricerca si è concentrata sulla stratificazione, accostamento e sovrapposizione cromatica, utilizzando acrilico, sabbia, colla a spruzzo e gesso per realizzare il mio gesto distintivo. I formati prediletti – 100×100, 70×100, 80×80 cm – offrono lo spazio necessario per la sperimentazione gestuale.
6. Sfide
Il confronto con il giudizio e con le dinamiche del sistema dell’arte ha richiesto costanza e resilienza. Ho consolidato la mia posizione nell’astratto lirico gestuale, raffinando la tecnica e l’uso dei cromatismi, compresa la variazione di significato del segno, mantenendo fedeltà al mio approccio intuitivo.
7. Riconoscimento
Oggi le mie opere sono presenti in collezioni private e su piattaforme internazionali come Singulart. Ho ricevuto il Premio Mestre Pittura, il Premio Eccellenze Stilistiche, menzione speciale al concorso New Energy “Sguardi sull’Arte Contemporanea” 2021, e il quadro segnalato dalla giuria al Concorso di Pittura La Madonnina 2025. La partecipazione alla mostra “Oniricamente” presso la Galleria Gael di Milano nel 2024 ha consolidato la mia presenza nel panorama artistico contemporaneo.
8. Visione Attuale
Non vivo più la pittura come ricerca di legittimazione, ma come pratica quotidiana di presenza e consapevolezza. Ogni tela diventa laboratorio interiore dove si incontrano e trasformano respiro, presenza, consapevolezza, ricomposizione e rinascita – i temi ricorrenti che esploro attraverso la dialettica tra bene e male, gli opposti al centro, il mare dall’alto come acquario dell’anima.
La mia ricerca artistica si radica nella psicosintesi: ogni quadro nasce dal Sé come nucleo vitale orientante, non da progetto esterno ma da ascolto profondo che traduce impulso interiore in gesto e colore. Il movimento sulla tela è atto psicosintetico che integra emozioni, memorie e intuizioni, generando campi cromatici capaci di vibrare nello spazio e nel tempo. Qui il simbolo emerge spontaneamente come rivelazione archetipica di significato universale.
Dipingere significa attraversare stati di coscienza, riconoscere e integrare frammenti, aprirsi a una dimensione più vasta che oltrepassa l’individuo. Chi osserva le mie opere non incontra immagine chiusa, ma campo evocativo – un varco che risveglia risonanze e intuizioni personali.
In questo intreccio tra psicosintesi e pittura si manifesta la mia identità artistica: un’arte che non descrive ma trasforma, che non rappresenta ma rivela, che non decora ma apre.
Se vuoi vedere come queste riflessioni diventano pittura, scopri le mie opere disponibili o leggi di più sulla mia ricerca di Pittura Psicosintetica.